
Ultimi singoli :
Sei secondi
“Sapevi che un abbraccio deve durare almeno sei secondi per iniziare a far bene all’anima? Questa canzone, scritta a quattro mani con Sara durante un soggiorno di lavoro, parla proprio di questo: di quei momenti rari in cui il tempo rallenta e la complicità diventa una cura. Tra una pizza fredda mangiata tardi, e quelle risate spontanee e liberatorie, abbiamo racchiuso in musica la bellezza di un abbraccio vero , Quello che non chiede nulla ma ti restituisce tutto in un attimo.”
A volte sei secondi bastano a far cambiare il colore di una giornata.
Oltre il teatro
“Chi resta quando le luci si spengono e il pubblico torna a casa? ‘Oltre il teatro’ è un viaggio dove la maschera cade e lo specchio smette di riflettere ciò che gli altri si aspettano. È una ricerca ostinata e sincera di quella voce che parla solo nel silenzio, un inno al coraggio di essere fragili, incerti e finalmente veri. Perché a volte, smettere di recitare è l’unico modo per tornare a respirare.”
Un monologo interiore tra sonorità rock ed esplosioni di pura verità.
Quadri
“Siamo tutti artisti, anche senza saperlo. ‘Quadri’ è un omaggio alla bellezza dell’imperfezione: a quelle pennellate coraggiose che rompono le cornici dei pregiudizi per liberare i sogni. In un mondo che giudica il risultato, questa canzone celebra il viaggio, le macchie di colore e la luce che ognuno di noi lascia nel buio. Perché ogni vita, con le sue luci e le sue ombre dense, è un capolavoro che continua a crescere.”
Un viaggio tra cantautorato e riflessioni rap.
EP
“Psychedelia non è solo un titolo, è uno stato dell’anima. Un percorso in cinque tappe nato tra le ombre dei ricordi e la luce della rinascita, che attraversa i loop della mente e i cassetti del cuore per approdare a una libertà nuova. Dalle verità sussurrate al viaggio oltre i cieli di cristallo: lasciate che la musica sia il vostro traghettatore.”
Psychedelia
Ripeti ripeto: Il loop infinito della nostra natura. Una traccia che esplora l’incantesimo dei nostri schemi mentali: cadiamo e ci rialziamo sugli stessi tasti, scoprendo che anche in un ciclo che sembra non finire mai, c’è una melodia che ci appartiene.
Lettere mai spedite: L’archivio segreto dei nostri silenzi. Una ballata cruda che scava tra i cassetti della memoria, dove le parole non dette diventano ferite che ancora hanno odore. È il racconto di quella parte di noi che non abbiamo mai avuto il coraggio di mostrare al mondo, ma che continua a definire chi siamo.
Il traghettatore L’approdo sicuro tra il dolore e la rinascita. Un brano che accoglie le macerie degli amori finiti per traghettarli verso una nuova riva. Non è un addio, ma un passaggio necessario: un posto asciutto dove lasciar piangere il cuore, per poi restituirlo al mondo intero, pronto a respirare di nuovo.
Ti difenderò dal tempo Una promessa di cura e di silenzio contro il rumore del mondo. Un brano che celebra l’amore come spazio di libertà: non una catena, ma una soglia aperta dove ritrovarsi quando il mondo spegne la nostra voce. È il dono di restare accanto, lasciando l’altro fiorire nel proprio tempo.
Psychedelia L’esplosione dei confini. La title track è un invito a perdere se stessi per ritrovarsi nell’infinito. Tra muri che si sciolgono e fiumi di suono, la realtà lascia il posto a una danza di colori e armonie universali. È il centro del viaggio, dove ogni nota diventa un universo e ogni respiro un potere profondo.